Apriamo un dibattito di riforma a 360° gradi sulla scuola media e modifichiamo la legge | DECS
Mozione del 26.06.2012
Non evaso

C’è il conservatorismo di chi strilla in continuazione slogan generici come “difendiamo la scuola pubblica” o “impediamo lo smantellamento della scuola pubblica”. La ragione ci imporrebbe di almeno indicare: difenderla da chi o da cosa? e di individuare chi la sta smantellando. Buio pesto. Oltre gli slogan nulla, anzi ho sentito molti difendere lo status quo gestionale e organizzativo arrampicandosi sui vetri, barricandosi dentro la proprietà partitica (prima del PLR ora del PS) del DECS e dentro pregiudizi ideologici. Come se la difesa della “proprietà partitica” o ideologica bastasse, senza nuove idee e progetti, a correggere e a
migliorare la scuola pubblica.

All’inizio di questo 21. secolo si deve accettare che un nuovo sistema scolasticoeducativo deve tenere conto non solo di chi la scuola la produce, ma soprattutto di chi vi entra (non sono più i bambini degli anni ‘70), delle esigenze e delle aspettative di chi gli allievi li attende all’uscita delle medie (mondo del lavoro o studi superiori, la globalizzazione ha stravolto tutto) e di chi accompagna il percorso educativo (genitori, affidatari e tutori, la famiglia ha mutato di forma e di contenuto).

Dopo 40 anni dalla presentazione in Gran Consiglio, e dopo 38 anni dall’entrata in vigore della Legge sulla scuola media, ritengo sia giunto il momento per aprire di nuovo il dibattito che porti a una modifica di fondo della Legge sulla scuola media.

Clicca qui per visualizzare la pagina con la documentazione.

Esito. Il Governo con il Messaggio del 6 febbraio 2013 si dice contrario alla Mozione e invita il Gran
Consiglio a bocciarla. Ad oggi il Gran Consiglio non ha ancora evaso la Mozione.

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