Buon governo: cultura dei costi e della parsimonia | DFE
Mozione del 18.04.2012
Evaso

Si fa un gran parlare di conti pubblici in disequilibrio e di supersistemi automatici di controllo finanziario. Si aprono inchieste sul malimpiego dei mezzi pubblici, si sospetta che tutto ciò che lo Stato fa costa troppo, che ci sono sprechi e via dicendo. Un primo passo per correggere i conti è quello di generare trasparenza e la cultura della parsimonia presso politici, i funzionari e anche nei cittadini e negli allievi.
Valutare e introdurre un’etichetta di costo da esporre ben visibile su ogni recente e nuovo edificio pubblico in costruzione, su ogni rotonda, su ogni tratto di strada ritenuto strategico e su altri beni di investimento a discrezione del Governo;
Valutare e introdurre su ogni insegna degli edifici pubblici in costruzione/in cantiere o in manutenzione, oltre al nome delle ditte beneficiarie dell’appalto: il credito votato, il costo dell’opera finita, i valori approssimativi dei vari moduli (elettricista, idraulico, progettazione, ecc.) che lo compongono.

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Esito. Con il Messaggio del 30 gennaio 2013 il Governo chiede al Gran Consiglio di respingere la Mozione. La Commissione finanze del Gran Consiglio il 26 febbraio 2013 presenta un Rapporto contrario alla Mozione, il Gran Consiglio boccia la Mozione. La Mozione è stata in seguito evasa.

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