Stringiamoci attorno alle nostre croci...
17.07.2016 - Sergio Morisoli

"Stringiamoci attorno alle nostre croci...". L'opinione pubblicata su liberatv divide il popolo dei social. L’opinione a firma del sottoscritto pubblicata oggi su liberatv.ch (leggi l’articolo correlato) ha suscitato com’era prevedibile reazioni contrastanti sui social, compresi diversi commenti rozzi e maleducati.

Il deputato di Area Liberale Sergio Morisoli, invece, ha apprezzato le riflessioni e ha inviato al sottoscritto una lettera aperta. Marco Bazzi

Sergio Morisoli ci scrive: "L'occidente potrà opporsi a questi e forse futuri peggiori macelli se, e solo se, riscopre non la croce ma ciò a cui la croce rimanda"

Il deputato: "Purtroppo quel segno e strumento di atroce tortura romana rischia di finire nel tritacarne delle ideologie e dell'intellettualismo vuoto se ad essere rilanciata non sarà la Persona che vi è stata appesa e inchiodata sopra: Gesù"

 

di Sergio Morisoli

Caro Marco, ho letto il tuo pezzo di oggi: non possiamo non dirci cristiani. Mi complimento per la tua generosità di cuore e coraggio nel richiamarci attorno alla croce.

Purtroppo quel segno e strumento di atroce tortura romana rischia di finire nel tritacarne delle ideologie e dell'intellettualismo vuoto se ad essere rilanciata non sarà la Persona che vi è stata appesa e inchiodata sopra: Gesù.

L'occidente potrà opporsi a questi e forse futuri peggiori macelli, se e solo se riscopre non la croce ma ciò a cui la croce rimanda. È certamente anche una questione identitaria e meritoria ad essere ormai contaminata, ma il male profondo è la rinnegazione continua che il bello, il buono e il giusto che l'Occidente ha saputo sviluppare fino a noi è grazie alle sue radici giudaico cristiane.

È solo riconoscendo che tutto è cambiato quando quel pazzo pezzente di Gesù di Nazaret ha detto di essere Dio… per questo è stato ucciso (appeso alla croce) ma la domenica di Pasqua è risorto dai morti. O la croce ci richiama a questo fatto e a tutte le conseguenze logiche, umane, religiose e politiche che ne hanno ampliato l'effetto fino a renderci liberi come ci riteniamo oggi; oppure la croce non vale di più di una mezzaluna, di un vitello d'oro o di altri simboli.

Solo la verità ci farà liberi, e saremo liberi solo nella verità. La verità è la sequela iniziata 2000 anni fa con scandalo e provocazione da un uomo in carne ed ossa, un uomo che chi lo incontrava si trovava con la vita cambiata. Una vita talmente cambiata che i nostri antenati hanno costruito croci, cappelle di montagna ma anche cattedrali per ricordarci nei secoli, come hai fatto tu oggi che siamo diversi. Uguali e peccatori come tutti gli uomini, ma diversi sotto il portico di Salomone.

Uguali ma diversi come scriveva Dioneto nei primi tempi in cui i cristiani non si chiamavano ancora così. In conclusione ricuperiamo certamente i simboli, ma leghiamoceli addosso con il loro significato. Dimostriamo che la grazia e la misericordia di Dio esiste giorno per giorno e per tutti se seguiamo chi fu appeso alla croce, se dimostriamo di amare la vita più di quanto questi mostri amano la morte!

Non è un discorso tra religioni, ma tra un fatto e un incontro realmente accaduti a Giovanni e Andrea a fine pomeriggio attorno al fiume Giordano 2000 anni fa e mai più interrotto, e chi nega questa rivoluzione questa verità storica e spirituale del nostro Occidente e della nostra civiltà, lo fa solo per preservare, oggi come allora, il potere civile, religioso e economico.

I terroristi vogliono distruggere chi siamo ma non cosa abbiamo, questo li attira eccome. Per questo vengono qui e non altrove. Tutti cercano un di più non un di meno. Grazie Marco per questo tuo bel richiamo che mi ha permesso di andare oltre la croce.

Ciao. Sergio

Pubblicato il 17.07.2016 23:43 su www.liberatv.ch

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